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1°a Il Territorio.
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IL MISTERO DELLE MACERIE DI BARISCIANO, FORSE E’ OPPORTUNO QUALCHE CHIARIMENTO. |
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| Continua la seire di articoli del quotidiano Il Centro, riguardo il problema macerie scaturito dal pronunciamento del TAR di 2 giorni orsono che ha bloccato l’utilizzo della cava ex Teges. Infatti sempre secondo il quotidiano la principale alternativa potrebbe essere individuata nei siti dei comuni di Barisciano, Pizzoli e Coppito. Barisciano sembra essere in pole position , disponendo di un’area dove sarebbe dovuto nascere un polo tecnologico per la lavorazione delle macerie, per il quale però, sarebbe mancato un progetto definitivo. Il trituratore mobile dell’ex Teges potrebbe essere, quindi, spostato a Barisciano, rilanciando così il progetto del sindaco Francesco Di Paolo, accantonato da tempo. (?) Le altre due ipotesi vedrebbero come candidate la cava nei pressi della scuola della Guardia di Finanza, o un sito messo gia messo a disposizione dal comune di Pizzoli. Per quanto riguarda, invece, il materiale risultante dalla lavorazione delle macerie, potrebbe essere dirottato nelle discariche di Ofena, Castelvecchio Calvisio e Navelli. |
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LA CONTROPROPOSTA IDV AL DECRETO SALVA ITALIA. |
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| L’Idv lancia Equoogle, un nuovo strumento di conoscenza che permetterà agli utenti della Rete di informarsi tempestivamente sulle iniziative del partito riguardo alla legge finanziaria disegnata dal governo Monti. La lotta dell’Italia dei valori per una manovra più equa non si ferma alle proteste verbali e alle manifestazioni di piazza, ma si concretizza con proposte politiche come la presentazione di una vera e propria manovra alternativa e di oltre 130 emendamenti che mirano a distribuire i sacrifici (che pure bisogna fare) anche e soprattutto a chi ha di più: alle categorie che per troppo tempo si sono smarcate dal contribuire a riequilibrare i conti dello Stato; a quelle ‘caste’ che godono di veri e propri privilegi; a chi non paga le tasse o ne paga troppo poche. Un impegno che l’Italia dei valori vuole ora portare a conoscenza di tutti, per far crescere nel Paese la consapevolezza che solo rimboccandoci le maniche, tutti insieme, riusciremo a superare il momento di grave crisi che sta impoverendo tutto l’occidente e l’Italia in particolare. Per questo, grazie all’impegno dell’ufficio comunicazione del partito, è stato creato ‘Equoogle’, un sistema di ricerca innovativo collegato al motore di Google, che permetterà a tutti quelli che lo vorranno di consultare proposte, emendamenti, iniziative, articoli dai siti dell’Idv. Basterà collegarsi all’indirizzo www.equoogle.it per fare una ricerca inserendo una parola chiave, esattamente come per i comuni motori di ricerca, per avere le informazioni desiderate sulle proposte Idv riguardo la manovra finanziaria.
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POLO ELETTRONICO PENSIONI A RISCHIO |
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Raccogliamo l'appello del segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi, e il Segretario territoriale Fim, Gino Mattuccilli, che hanno scritto al Presidente del Consiglio, Mario Monti, per chiedere una soluzione al delicato problema dell'aggancio alla pensione per i lavoratori dell'ex polo elettronico aquilano.
LA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Professor Mario Monti Al Ministro del Lavoro, Elsa Fornero
Egregio Presidente, codesta organizzazione sindacale Le scrive per rappresentarle la difficile situazione che si va delineando in merito alle riforme pensionistiche che il Suo Governo ha in animo di attuare.
In particolare, all’Aquila, città che come Lei ben sa è afflitta da innumerevoli problematiche relative al terremoto e all’assoluta mancanza di occupazione, ci sono circa 300 lavoratori dell’ex polo elettronico, attualmente in mobilità verso la pensione e in cassa integrazione straordinaria, che rischiano di non poter accedere al pensionamento con 40 anni di contribuzione (già portati a 41).
Tale sistema pensionistico scaturisce da accordi precedenti siglati dalle Organizzazioni sindacali, con il Governo centrale e i ministeri competenti. Si evidenzia che i lavoratori in cassa integrazione fanno riferimento ad aziende fallite o in liquidazione: da ciò si evince che, aumentando l’età pensionabile, 300 lavoratori dell’Aquila resterebbero senza alcun reddito e senza possibilità di aggancio alla pensione.
Alla luce di quanto detto, Le chiediamo di valutare, nell’ambito delle riforme che il Suo Governo intende adottare, un’eventuale deroga per i lavoratori del comprensorio aquilano, che preveda il rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti. Nel ringraziarla per l’attenzione che vorrà riservare alla vicenda, Le inviamo i più cordiali saluti.
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20 e 25 Novembre Giornata per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne |
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| 20 e 25 Novembre Giornata per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

“Dici: è faticoso frequentare i bambini. Hai ragione. Aggiungi: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli. Ti sbagli. Non è questo l’aspetto più faticoso. E’ piuttosto il fatto di essere costretti ad elevarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Di stiracchiarsi, allungarsi, sollevarsi sulle punte dei piedi. Per non ferirli” Janusz Korczac.
Il Coordinamento Donne IDV Abruzzo sarà presente con dei gazebo di sensibilizzazione Sabato 26 Novembre a Teramo in Piazza Martiri e Domenica 27 Novembre a Giulianova in Piazza Fosse Ardeatine e ad Avezzano in Piazza Risorgimento. |
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SS17 INTERVIENE ANCHE L'ANCE TRAMITE IL PRESIDENTE FRATTALE. |
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| L’AQUILA - Sulla polemica innescata da Carlo Taddei interviene Gianni Frattale Presidente A.N.C.E. che definisce una “singolare protesta al contrario”, che consiste nel “rispettare le regole per un’intera giornata. Se tutti gli automobilisti si attestassero sulla velocità imposta di 50 km/h sulla statale 17 e sulle altre strade extraurbane della provincia, si potrebbe dimostrare a quali disagi andrebbe incontro il traffico. Stando così le cose, tanto valeva lasciare la vecchia e affascinante statale”.
Il progetto di variante della strada statale 17 che collega L’Aquila a Pescara continua a far discutere e si moltiplicano i contrari all’ipotesi di ammodernamento del tracciato avanzata dall’Anas, caratterizzato da curve e rotatorie che invece di velocizzare la percorrenza rischia di ridurla drasticamente, come già accaduto nel primo lotto dell’opera, quello che collega San Pio delle Camere a Navelli nel territorio aquilano: questa volta tocca ai costruttori esprimere le loro perplessità.
Dopo Confindustria L’Aquila e il patron del gruppo Edimo, Carlo Taddei, anche il presidente di Ance L’Aquila (Associazione nazionale costruttori edili), interviene nella spinosa questione dei lavori di modernizzazione di questa importante arteria stradale e lo fa lanciando la curiosa protesta.
Una sorta di sciopero bianco per dimostrare che la velocizzazione del tratto tra San Pio delle Camere e Navelli non c’è stata e che lo stesso rischio si corre per il nuovo tratto che dovrà essere ammodernato (quello compreso tra San Gregorio e San Pio delle Camere) secondo il progetto dell’Anas, che ha incontrato una ferma opposizione da parte di alcuni amministratori e gruppi di cittadini che hanno presentato anche ipotesi di variazione alla Regione.
“Altro che ammodernamento - sottolinea Frattale - La statale 17 prima aveva almeno il valore di una strada panoramica che attraversava uno degli altopiani più belli d’Abruzzo, con i tracciati del vecchio tratturo magno, con le sue chiese rupestri e la tipica coltivazione dello zafferano. Oggi tutto questo ha perso sapore, sacrificato alla promessa di un’attesa velocizzazione che nei fatti non c’è stata”.
“In sostanza - spiega Frattale - pur essendoci rassegnati all’alterazione del paesaggio in favore della modernità, abbiamo ottenuto la beffa dell’aumento degli ostacoli su quel tratto stradale. Mi riferisco non solo alle rotatorie ma anche ai limiti di velocità imposti che sono a dir poco assurdi per una strada di quella portata”.
“Per i nuovi tratti - prosegue il presidente - l’impressione è che si stia procedendo con lo stesso metodo cieco. Non una strada per il territorio, ma contro il territorio. Le popolazioni locali e i sindaci conoscono certamente più di altri le consuetudini e le necessità del luogo. Il cosiddetto piano B, proposto dai comuni sembra inoltre includere come finalità, affatto secondaria, quella dei collegamenti infrastrutturali tra i nuclei industriali intermedi al tracciato. Un particolare inspiegabilmente omesso nel progetto vigente, trattandosi di un’infrastruttura stradale che nasce per assicurare non solo la sicurezza del flusso di traffico, ma anche i collegamenti e soprattutto lo sviluppo”.
“Il capoluogo - conclude - continua a vivere l’urgenza di collegamenti veloci soprattutto con Pescara e Roma. L’imminente ricostruzione pesante del dopo sisma intensificherà nei prossimi anni le attività a essa legate e il traffico non solo di mezzi pesanti”. |
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